Cudduraci o cuddhuraci?

Aria di Pasqua e un po’ in tutti i blog stanno arrivando le foto e le ricette di questi dolcetti tipici con nomi tutti diversi e con tradizioni diverse. Per i miei la tradizione l’ho trovata su Wikipedia:

“U Cuddhuràci o a Cuddhùra (italianizzato il Cudduràci, il Cudduràce o la Cuddùra) è un dolce pasquale tipico di Reggio Calabria.
È usanza che le giovani “zite” (fidanzate) preparino un cudduraci al proprio promesso sposo come simbolo d’amore, il dolce viene preparato a forma di cuore e con tante uova sode oppure a forma di “pupa” con l’uovo sodo nella pancia come augurio per la nascita di una felice prole nel prossimo matrimonio; ed è usanza pensare che maggiore sia la grandezza del dolce, più sia l’amore provato per la persona a cui si regala. “

Eccoli, con la ricetta di mia suocera e con l’impasto delicato di mia figlia Valentina! un altro dolce preparato tutto da lei!!!! Guardate che belli!!!!!

Gli ingredienti: 700 gr. di farina antigrumi Molino Chiavazza, 3 uova, 200 gr. di margarina, 300 gr. zucchero, 1 pizzico di sale, 1 bustina e mezzo di lievito per dolci, 1 bustina di vanillina, zest di limone, uova (1 per ogni disegno), codettes di zucchero.
Disporre la farina a fontana, al centro mettere le uova, il lievito, la margarina e lo zucchero. Cominciare ad impastare  poi aggiungere 1 pizzico di sale, la vanillina, lo zest di limone e continuare con l’impasto fino ad ottenere una pasta morbida e asciutta. Far riposare per circa 30 minuti.
A questo punto aiutandosi con il mattarello o con le mani preparare le forme che più ci piacciono, inserirci un uovo, assicurarlo con altre striscioline di impasto e disporle su una teglia coperta di carta forno.
Spennellarli con il latte o il tuorlo d’uovo e cospargerli di codettes colorate.
In forno a 200° per circa 20 minuti.

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