I taralli pugliesi

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Siamo già a metà ottobre, significa che questo anno 2020 così duro e insolito sta quasi per finire. Un anno in cui abbiamo avuto la netta percezione di una vita sospesa, una vita dove tutto si è rallentato, dove ogni cosa anche la più banale ci è sembrata una piccola, a volte grande conquista.

Molte persone hanno visto la loro vita andare in pezzi, altre stanno lentamente ricostruendo ciò che nel tempo avevano costruito a fatica.

Per questo un nuovo isolamento non è proprio immaginabile né auspicabile. Dunque rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo tutti di osservare le regole imposte, che poi sono regole di rispetto verso noi stessi prima di tutto e verso gli altri, che poi siamo sempre noi gli altri di qualcun’altro: negare l’evidenza o agire con superficialità non serve a nessuno, ci danneggia e basta.

Sappiamo bene che con il 31 dicembre nulla sarà passato ma nessuno potrà impedirci di sperare nel nuovo anno, sperare che questo incubo finisca, che i vaccini siano pronti e che tutti, proprio tutti si possa tirare un sospiro di sollievo riuscendo finalmente a parlare al passato di questa incredibile esperienza collettiva.

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Nel frattempo vi lascio la buonissima ricetta dei taralli pugliesi scelta per lo scambio ricette di questo mese. L’ho presa sul blog di Giuseppe, il nostro forse unico Bloggalletto, un cuoco provetto, sul suo blog ci sono ricette pazzesche ed una sezione riguardante i piatti pugliesi che fa venire una fame incredibile. Fateci un salto e non ve ne pentirete.

Questi sono i taralli all’olio d’oliva a doppia cottura, prima bolliti e poi cotti i forno. Alcuni li ho aromatizzati con i semi di cumino ma potete scegliere i semi di finocchio, il sesamo o quello che preferite. Hanno una friabilità super che resterà anche dopo giorni, sempre che riusciate a smettere di mangiarli.

Ecco la ricetta:

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I taralli pugliesi
croccanti e appetitosi
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Porzioni
circa 100 tarallini
Ingredienti
  • 300 g farina 00
  • 200 g di semola rimacinata di grano duro
  • 150 g di olio extra vergine di oliva sceglietelo delicato
  • 130 g di vino bianco
  • 15 g di sale
  • la punta di un cucchiaino di bicarbonato
  • semi di cumino
Porzioni
circa 100 tarallini
Ingredienti
  • 300 g farina 00
  • 200 g di semola rimacinata di grano duro
  • 150 g di olio extra vergine di oliva sceglietelo delicato
  • 130 g di vino bianco
  • 15 g di sale
  • la punta di un cucchiaino di bicarbonato
  • semi di cumino
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Istruzioni
  1. Per prima cosa riscaldate il vino bianco e fateci sciogliere dentro il bicarbonato. Mescolate nella ciotola dell'impastatrice le farine ed il sale. Versate l'olio, poi il vino e impastate a velocità media fino ad ottenere un composto morbido e liscio. A questo punto potete aggiunge i semi che avete scelto per aromatizzare, mescolando ancora un po' per incorporarli. Coprite l'impasto e lasciatelo riposare per circa 30 minuti.
  2. Sul piano di lavoro leggermente infarinato, con le mani lavorate un primo pezzo di impasto allungandolo a cordoncino, tagliatelo in più pezzetti e date la forma del tarallino chiudendo bene le estremità. Io li ho preferiti piccolini ma voi potete scegliere anche di farli più cicciotti, oppure sottili ma più grandi.
  3. Portate ad ebollizione una pentola con acqua salata e tuffateci dentro pochi taralli per volta. Quando verranno a galla scolateli e metteteli ad asciugare su un canovaccio pulito. Perché siano ben friabili dopo la cottura è necessario che si asciughino benissimo. Riscaldate il forno alla massima temperatura, Ricoprite la leccarda con carta forno, posizionateci sopra i taralli e infornate abbassando la temperatura a 180° e lasciateli cuocere per circa 30/35 minuti. Sfornateli, lasciateli raffreddare poi conservateli in un contenitore ben chiuso oppure in una busta per alimenti ben sigillata. Ma non dureranno a lungo!
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