tortelli di melanzane e scamorza

In piena estate quando la fiacca si impossessa del mio corpo e la pressione scende al di sotto dei limiti medici consentiti, mi capita di pensare a questo blog. A cosa vorrei scriverci sopra, a cosa vorrei pubblicare se solo ne avessi la forza. Allora, a parte il filetto alla Wellington che è il mio chiodo fisso e che prima o poi infornerò, mi vengono idee varie, accostamenti, preparazioni che però rimangono nel beato limbo tra una sventagliata e l’altra. Questa di oggi è una delle idee che mi sono balenate in testa durante l’estate. Niente di che intendiamoci, nulla di rivoluzionario o ricercato però abbastanza impegnativo da farmi desistere e rimandare all’autunno. Autunno ancora non è, però le temperature sono calate parecchio, un po’ di forza nelle braccia mi è tornata e così ho deciso di tirare la pasta all’uovo e farne questi tortelli.

Gli ingredienti per circa 5 persone: 300 g. circa di farina, 3 uova, un pizzico di sale, 1 melanzana, pomodori pelati, 1 spicchio d’aglio, 1 scamorza piccola, origano basilico, olio extra vergine di oliva Dante.
Ho affettato la melanzana e l’ho grigliata. In una larga padella ho messo pomodoro, uno spicchio d’aglio alcune fette di melanzane tagliate a pezzi, basilico, origano, sale e olio extra vergine. Ho coperto e ho lasciato sobbollire fino a che il pomodoro ha perso la sua acidità, ho mescolato e aggiustato di sale.
Ho disposto la farina a fontana, al centro tre uova, sale e ho cominciato ad impastare fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica. Ho lasciato riposare mezz’ora poi ho cominciato a tirare la sfoglia, sottile. A mano è faticoso ma con la macchinetta è tutta un’altra storia. Ho tagliato delle strisce larghe circa 5 cm e ho cominciato a disporre il ripieno: pezzetti di melanzana e dadini di scamorza. Ho inumidito i bordi con un pennellino imbevuto d’acqua e ho coperto con l’altra sfoglia. Io ho preferito la forma tonda ma possono andare bene quadrati o a mezzaluna. 

Li ho bolliti in acqua salata per circa 10 minuti (la sfoglia era sottile ma i doppi bordi non si cuocevano mai) poi li ho trasferiti nel sugo e ho spolverato di ricotta salata.

Praticamente dei tortelli alla norma, veramente buoni, ad agosto la fiacca era al massimo, la pressione  al minimo ma la mia mente evidentemente non aveva mai smesso di aguzzare l’ingegno!

A proposito! Segnalo e partecipo volentieri alla nona edizione di “Fatti Conoscere” su Kreattiva!

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