Dolci al cucchiaio
è questo il tema de L’Italia nel piatto per il mese di febbraio. Sarà arduo leggere tutte le ricette e non farsi venire l’acquolina in bocca.
Per il Lazio ho una proposta molto insolita. Si tratta delle uova stregate, un mini dolcetto al cucchiaio offerto all’interno di un guscio d’uovo.
Uova stregate
Una specie di trompe l’oeil dunque, sembra un uovo alla coque ma in realtà è un dolce, davvero easy e soprattutto innocuo per la linea, infatti si finisce in due cucchiaini, massimo tre!
Le uova stregate sono state inventate dalle monache benedettine del monastero di Santa Maria dei Franconi di Veroli, in provincia di Frosinone. Un notevole consumo di uova nel periodo di Pasqua le fece riflettere sul possibile riuso dei gusci. Ecco come è nata l’idea di queste uova dolci che venivano vendute chiuse in una scatola di scarpe per aumentare l’effetto sorpresa. L’appellativo stregate pare derivi dal fatto che le suore imbevevano la pasta genovese con il liquore strega.
Preservare le tradizioni
Al fine di non far sparire questa antica tradizione, la signora Maria Martino, una bravissima pasticcera di Arpino, cresciuta fin da bambina con le uova stregate, decise di riproporle nel suo forno e di venderle tutto l’anno, insieme a tanti altri prodotti tradizionali, spediti in tutto il mondo.
Non provate a cercare la ricetta originale delle uova stregate, non la troverete, persino la signora Maria non la svela.
Si sa solamente che al posto dell’albume c’è una morbida crema di latte, ed il tuorlo non è altro che un cuore di pasta genovese inzuppato di liquore agli agrumi.
Una ricetta sorprendente, ma allo stesso tempo semplicissima e davvero deliziosa. Le uova stregate sono state inserite nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Lazio.
Non ho resistito e ho provato a ricrearle anche in mancanza di una ricetta ufficiale: questa è la mia versione che immagino non si discosti molto dall’originale (ingredienti segreti a parte!)
Le uova stregate
Equipment
- tortiera da 18 cm
Ingredienti
Sterilizzazione dei gusci
- acqua
- aceto
Per la crema di latte
- 250 g latte
- 50 g zucchero
- 20 g amido di riso o di mais
- estratto di vaniglia
per la pasta genovese
- 2 uova intere
- 40 g di farina 00
- 10 g di fecola di patate
- 60 g di zucchero
- 15 g di burro
- 1 pizzico di sale
- 1 bicchierino di limoncello
Istruzioni
Sterilizziamo le uova
- E' necessario sciacquare bene i gusci delle uova sia internamente sia esternamente. Lavateli internamente con acqua e aceto poi lasciateli in ebollizione per circa 20 minuti sempre con acqua e aceto. Scolateli e lasciateli asciugare.
Crema di latte
- Scaldate il latte con la scorza di limone e poi eliminatela. Unite l'amido di riso setacciato e mescolando con una frusta inserite anche lo zucchero e l'estratto di vaniglia. Miscelate bene per far sciogliere lo zucchero ed evitare la formazione di piccoli grumi. Una volta ottenuto un composto liscio rimettetelo sul fuoco e, continuando a girarlo, lasciate addensare.Versate tutto in una ciotola e fate raffreddare.
Pasta genovese
- Sciogliete il burro e lasciate che raffreddi.Con la planetaria o un frullino elettrico montate le uova con lo zucchero fino a quando non saranno ben gonfie e spumose. Aggiungete il burro sciolto ed il pizzico di sale e continuate a montare fino a quando sollevando le fruste riuscirete a scrivere con il composto.

- Setacciate insieme fecola e farina e versatele un po' alla volta nel composto mescolando a mano con l'aiuto di una spatola.

- Foderate con carta forno una teglia da 18 cm di diametro, Versateci il composto montato, livellatelo e infornatelo a 150° per circa 25 minuti. Sfornate e lasciatela raffreddare.

Prepariamo le uova stregate
- Preparate in una ciotolina una bagna con limoncello e acqua.Riprendete la crema di latte e versatene un cucchiaino in ogni guscio d'uovo.Con un cucchiaino o con uno stampino rotondo ricavate delle palline o, se preferite, dei cubetti di pasta genovese; bagnatele nel limoncello e inseritele nel guscio. Coprite con altra crema di latte e conservate in frigorifero fino al momento di servire.
- Con queste dosi ho preparato 6 uova stregate e poi ho utilizzato la pasta genovese e la crema rimanenti per comporre alcuni dolcetti al bicchiere.
Note
- Per evitare una bagna alcolica la torta genovese può essere inzuppata di succo d’arancia o di mandarino.
- Aumentare l’effetto sorpresa: una crema di latte lenta se si vuole l’effetto uovo alla coque e un po’ più densa se ci piace far finta che sia un uovo sodo.
Fonti: Romatoday – Vivigreen – Ciociaria turismo
Ecco i buonissimi dolci al cucchiaio delle altre regioni d’Italia:
Piemonte Il Bonet piemontese
Liguria panna cotta
Lombardia Il Caulat dolce al cucchiaio lodigiano
Trentino-Alto Adige: Crema di yogurt al miele, piccoli frutti e biscotto alle noci
Veneto Tiramisù classico
Friuli Venezia Giulia Semifreddo alla grappa
Emilia-Romagna Lo stracchino della Duchessa
Toscana Lattaiolo toscano
Umbria La crema: dolce umbro al cucchiao
Marche: Tre Sei Nove
Lazio Le uova stregate
Abruzzo Lattacciolo abruzzese: l’antenato del Crème Caramel
Puglia Espressino freddo pugliese con granella di mandorle di Toritto
Basilicata Panna cotta con il pistacchio di Stigliano
Calabria Tartufo di Pizzo
Sicilia Gelo di Agrumi
Sardegna Crema Gallurese
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Troppo bella la presentazione di questo dolce e che dire?! Chissà che delizia!
Davvero senza colpe questo dolcetto, ma solo perché in minima quantità, comunque potrei spazzolarmene un tot di gusci :))))
Che dolce originale e simpatico, Marina! Le suore non sanno sempre una più del diavolo… Dev’essere davvero delizioso! Sei sempre bravissima a scovare ricette meravigliose!
Bacioni,
Mary
Stupendo! Meraviglioso! Carinissima la presentazione! Insomma un dolce semplice, ma molto molto invitante, di quelli che mangi prima con gli occhi. Bravissima!
Ma sono bellissime le tue uova! E che dolce particolare hai scelto di prepararci,con una storia interessante e un gusto che non si dimentica!
Immagino però che sia laborioso preparare i gusci…complimenti!
Troppo carina questa ricetta! Immagino la bontà.